| L'edificio/ verso un approccio sostenibile | ||||||
| Verso un approccio sostenibile - parte prima | ||||
Il concetto di sostenibilità Dalla conferenza delle Nazione Unite sull’ambiente e lo sviluppo che si è tenuto a Rio de Janeiro nel 1992, alla conferenza di Kyoto di dicembre 1997, l’attenzione mondiale si è sempre più focalizzata sul concetto di SVILUPPO SOSTENIBILE: avanzare lungo una strada che non impedisca alle generazioni future di realizzare le proprie aspirazioni. L’architetto deve affrontare un problema, che in realtà aveva sempre avuto dinanzi anche nei secoli prima del petrolio, dell’elettricità, dell'impianto di condizionamento: realizzare una migliore QUALITA’ del vivere in casa ed in città sfruttando ciò che la Natura ci dà gratuitamente: il sole, il vento, microclima del sito di progetto, la capacità termica di terra e materiali da costruzione, la trasparenza e l’opacità, il raffrescamento dello specchio d’acqua che evapora, la diversa ombra fornita da alberi e schermature progettate, colori di facciate, muri, tetti. |
EDILIZIA E SOSTENIBILITA' AMBIENTALE da un articolo di Cettina Gallo apparso su mybestlife.com L’edilizia è importante per molti versi: perché la casa è un bisogno primordiale, il rifugio dalle forze ostili della natura e dagli altri umani; perché nella casa passiamo gran parte della nostra esistenza; perché la città, fatta di edifici e di spazi aperti tra il costruito, rispecchia gran parte del nostro intendere la civiltà e la società; perché gli edifici ospitano i servizi che giornalmente utilizziamo - scuole, ospedali, uffici, banche, musei - e molte attività produttive. E’ anche importante perché fare e rifare e mantenere le case costituisce una parte rilevante del prodotto e dell'occupazione nazionale: un decimo direttamente, di più se consideriamo gli elettrodomestici, gli arredi, i videogiochi e tutto l'ormai indispensabile corredo dell'evoluzione della nostra tana primordiale. Risparmiare energia e migliorare la qualità dell'ambiente interno è possibile tecnicamente, spesso anche conveniente economicamente; ma per ottenerlo bisogna superare un gran numero di ostacoli. Prima di tutto, l'industria edilizia (pur contando punte di eccellenza nel nostro Paese) è nella sua grande maggioranza a bassa tecnologia, e risente ancora, dopo decenni, del meritorio ruolo svolto a suo tempo di convogliamento del surplus di contadini verso la produzione industriale. Qualificarla, modernizzarla, tecnicizzarla per migliorare la qualità energetica e ambientale del prodotto coglie al tempo stesso una necessità imposta dal mercato unico e dalla globalizzazione. Poi il cittadino medio è attento a quello che spende, ma difficilmente ragiona in termini di tempi di ritorno, di valori attualizzati, di tassi di sconto: vai a convincerlo della economicità di un investimento che per l'industria sarebbe cosa ovvia. E una diagnosi dei suoi consumi energetici, chi gliela fa? Poi identificare le barriere che ne ostacolano la diffusione, e proporre interventi che possano eliminarle o quanto meno attenuarle. A costo zero (i risparmi ottenuti ripagano gli interventi):
Al costo di 50 dollari USA per tonnellata di C02 abbattuta :
Al costo di 100 dollari USA per tonnellata di C02 abbattuta:
Inoltre, piuttosto che a partire da una soglia economica, cresce con il livello della tassa sulla CO2 la quota d'uso di:
Il settore edilizio ha nel nostro Paese una grande rilevanza economica (190.000 miliardi/anno + 150.000 di indotto) e occupazionale (8% del totale, 10% nel Mezzogiorno). E importante stimolare questa attività, indirizzandola verso l'obiettivo della sostenibilità energetica e ambientale. |
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Parte Seconda: Pannelli Solari Parte Terza: Pannelli Fotovoltaici |
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